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Cartosio

CartosioNel cuore della Valle Erro, un poco discosto dalla statale che porta al mare di Liguria ecco Cartosio, un paese di mezza collina dominato da un torrione quadrangolare di probabile origine saracena.

I suoi abitanti nell'età del ferro erano gli Statielli, una delle tribù dei Liguri che occupavano una vasta area che comprendeva l'attuale Liguria, Piemonte e Lombardia al di sotto del Po e parte dell'Emilia. Una popolazione fiera, forte, esperta nella guerriglia, che viene ben presto serrata da presso dalla potenza di Roma.

Durante il periodo romano, tutto il territorio di Cartosio a cavallo dell'Erro fu intensamente abitato come provato da numerosi ritrovamenti del passato ormai purtroppo andati dispersi (marmi lavorati, anelli, monete). L'acquedotto di Acqui aveva origine proprio a Cartosio, in riva all'Erro, le cui acque erano con- vogliate in una conduttura di 14 km, parte sotterranea e parte esterna, sostenuta da archi. Costruito nel I sec. a.C., fu in uso fino al medioevo. Monete bizantine raccolte presso il ponte di Guadobono, confermano la posizione di confine di Cartosio alla fine del VI sec. d.C., tra Longobardi e Liguria, ultimo lembo dell'impero di Bisanzio. Nel 1382 Amedeo VI d'Aosta investe Antonio Asinari di molti feudi e tra questi, Cartosio. Gli Asinari erano una delle più antiche famiglie nobili di Asti, abili e potenti banchieri. Cartosio era importante per loro, frutto di lauti dazi, situato com'era sulla via dell'Erro, aperta dopo il 1300, che univa Liguria e Pianura Padana. Era battuta dalle carovane che recavano il legname dalla valle dell'Erro ai cantieri navali della costa. Al ritorno carri e muli portavano minerale di ferro nel sassellese ove era lavorato e poi di nuovo ripartivano seguendo il fiume, carichi di prodotti finiti per la bassa padana. Cartosio era un punto di incontro e di sosta sicura per le lunghe carovane. Dal XI al XIV secolo, Cartosio è sottoposto alla giurisdizione dei Vescovi-Conti di Acqui.

Il'700 vede grandi cambiamenti nella situazione politica europea: i Savoia annettono il Monferrato; gli Austriaci subentrano agli Spagnoli in Lombardia. Ma a Francia e Spagna non piace il nuovo assetto della penisola. Prima, durante e dopo tale rimescolamento di carte, Cartosio subisce il passaggio poco gradito e per niente benevolo di tutte le truppe d'Europa: francesi, spagnoli, savoiardi, austriaci, allemanni, napoletani. Cartosio prova anche la peste manzoniana.

Prova l'arroganza della soldataglia e dei capitani stranieri a cui deve dare vitto e alloggio, sopportando in più i danni arrecati alle case e ai campi, spogliato più volte di tutti gli animali adatti al traino o a soddisfare la fame delle truppe.

Poi viene la rivoluzione francese e Napoleone. Certo anche a Cartosio molti cuori hanno battuto per la ventata di rinnovamento che attraversò l'Europa, ma anche per i saccheggi del generale Seras nel 1799 che causarono venti morti tra gli abitanti e l'incendio di quaranta case e cascine. Risalc ad allora, o al passaggio dei diecimila tedeschi del generale St. Julien nel 1800, la perdita della parte più antica dell'archivio del Comune.

Dopo è stato tutto "tranquillo": i cartosiani hanno solo dovuto contribuire alle tre guerre d'indipendenza, alla conquista della Libia, alla Grande Guerra, a quella di Etiopia ed alla se-conda guerra mondiale.

Quasi tutti alpini, molti non sono più tornati dalle nevi di Russia

(Tratto dal sito della Comunità Montana "Suol d'Aleramo", Comuni delle Valli Orba, Erro e Bormida)
www.cm-ponzone.al.it
 
 

La Valle Erro

_DSC9104La storia delle Alpi Liguri inizia circa 150 milioni di anni fa, durante il Giurassico, quando si origina, a partire da un ramo del mare Tetide, un nuovo oceano, l'Oceano Ligure Piemontese, che separa il continente africano da quello paleoeuropeo, i terreni originatisiin quel lontano periodo sul fondo oceanico costituiscono l'ossatura delle Alpi Liguri e affiorano estesamente nella parte alta delle valli Erro, Orba e Bormida di Spigno. L'espansione dura fino a 90 milioni di anni fa quando il movimento si inverte ed i due continenti convergono l'uno verso l'altro. alla fine del Cretaceo (65 milioni di anni fa) i due continenti, una volta consumato lo spazio oceanico, vengono a contatto l'uno con l'altro. dando vita ad una nuova catena montuosa: le Alpi.  quaranta/trentacinque milioni di anni fa la catena alpina inizia a sprofondare progressivamente fino ad essere invasa da un nuovo mare: il Bacino Terziario Piemontese..

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