La storia delle Alpi Liguri inizia circa 150 milioni di anni fa, durante il Giurassico, quando si origina, a partire da un ramo del mare Tetide, un nuovo oceano, l'Oceano Ligure Piemontese, che separa il continente africano da quello paleoeuropeo, i terreni originatisiin quel lontano periodo sul fondo oceanico costituiscono l'ossatura delle Alpi Liguri e affiorano estesamente nella parte alta delle valli Erro, Orba e Bormida di Spigno. L'espansione dura fino a 90 milioni di anni fa quando il movimento si inverte ed i due continenti convergono l'uno verso l'altro. alla fine del Cretaceo (65 milioni di anni fa) i due continenti, una volta consumato lo spazio oceanico, vengono a contatto l'uno con l'altro. dando vita ad una nuova catena montuosa: le Alpi. quaranta/trentacinque milioni di anni fa la catena alpina inizia a sprofondare progressivamente fino ad essere invasa da un nuovo mare: il Bacino Terziario Piemontese..
Sul fondo di questo mare e sulle sponde del continente si originano i terreni sedimentari che affiorano nel nostro territorio e caratterizzano le Langhe. Con il passare del tempo (circa 22 milioni di anni fa) il mare si approfondisce e si depositano sedimenti via via più fini: le marne (chiamate impropriamente tufo), che danno vita oggi ai paesaggi a calanchi. Il Bacino terziario Piemontese persisterà fino a 11 milioni di anni fa quando un ulteriore sollevamento (la nascita della catena appenninica) lo respingerà sempre più a NE fino a prosciugarlo.
Vaste selve ricoprono gran parte della valle e la vegetazione appare diversificata in rapporto alla quota, alla esposizione e alle conseguenze della colonizzazione e dello sfruttamento da parte dell'uomo. I boschi della Valle Erro sono ricchi di castagni, roveri, roverelle e presentano un sottobosco particolarmente rigoglioso e ricco di frutti, di arbusti e di liane quali viburno, erica, rosa dimacchia, sambuco, luppolo, caprifoglio ed edera. Notevole anche la presenza di funghi, tra i quali il porcino, la colobina, l'ovulo, il chiodino ed il galletto. Lungo le rive del torrente è possibile trovare tratti particolarmente spettacolari e ricchi di vegetazione, con la presenza anche di salici. I calanchi della zona di malvicino sono colonizzati da specie pioniere, che creano la premessa per lo sviluppo di arbusti, con formazione di un ridotto terreno su cui attecchire. Tra le altre si possono trovare la ginestra, il biancospino, il ginepro, il timo e l'origano.


