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EDIZIONE 2010

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slide2Quarta edizione della MTB Enduro dei “3 fiumi”

domenica 13 giugno a Cartosio. La classica delle classiche
(è stata infatti la prima gara di
questo genere in Italia, assieme a quella che si svolge e
Priero), ha un solo dominatore, anzi un solo re: Marco “The
King” Rodolico. Il biker di Asti
sembra avere ormai scelto
Cartosio come propria riserva
di caccia privata, in queste
quattro edizioni nessun avversario è mai stato in grado di
impensierirlo e nessuno ha saputo interpretare come lui le
prove speciali ricavate tra i calanchi delle colline acquesi.
La prova di superiorità di
Rodolico è stata schiacciante:
quattro su quattro il conto delle speciali vinte dalla colonna
portante del Dream Team, agli
avversari solo le briciole dei
due gradini più bassi del podio
e la consapevolezza che a
Cartosio se tra gli iscritti cʼè
“The King” al massimo si può
ambire al secondo posto, andato ad Alex Lupato del Team
Gebi.
La gara è stata molto dura. I
tratti pedalati e le discese tecniche e guidate, richiedono allenamento, doti di guida e lucidità: un mix di ingredienti fondamentale per un buon superendurista.
La gara di Cartosio, organizzata dal team della MTBEnduro dei tre fiumi supportato dal
Centro Sportivo Italiano di Acqui Terme è cominciata per la
verità sabato sera 12 giugno.
Dodici chili di pasta offerti a più
di cento persone, formaggio,
verdure e vini locali hanno fatto sì che il clima pre gara fosse simile a quello di una bella
festa fra amici che allʼindomani si sarebbero sfidati sportivamente sulle colline circostanti.
A scaldare il clima ventoso della serata ci hanno pensato i
Jet lag che hanno accompagnato la proiezione dei filmati
delle prove speciali.
Tutto il paese del basso Piemonte ha lavorato per la manifestazione e lʼaccoglienza riservata ai 170 biker che domenica mattina si sono dati
appuntamento in piazza sotto
la vecchia torre che un tempo
veniva usata per annunciare le
invasioni saracene è stata perfetta. Grazie allʼaiuto dellʼAmministrazione Comunale guidata dal sindaco Francesco
Mongella che ha dato la massima disponibilità agli organizzatori e al contributo della Pro
Loco che ha pensato ai ricchi
ristori lungo il percorso e ad
Antonello Paderi, gestore della
piscina comunale, che ha ospitato il pasta party finale e la cerimonia delle premiazioni.
La giornata è trascorsa tranquilla, senza incidenti e cadute
di rilievo, a parte i classici tuffi
nellʼErro al termine della prova
finale. I concorrenti hanno trovato refrigerio nellʼacqua del
torrente, dopo aver corso sotto
un sole dapprima implacabile,
poi velato dalle nubi che hanno
spruzzato dʼacqua la manifestazione.
Tutto bene dunque, grazie
anche ai numerosi sponsor
che hanno supportato la manifestazione e alle strutture ricettive convenzionate che sono state elogiate dai partecipanti. Un grazie doveroso a
Giulio Valfrè ed alla sua mamma fotoreporter che, assieme
a Tommaso e Serena hanno
documentato la gara.
Ora Simonetta, Pinuccio
Stefano, i vari Marco, Luca,
Enrico, Valter e tutto lo staff
dellʼMTB enduro “staccano la
spina” momentaneamente.
Presto però bisognerà ricominciare a preparare la pista
(segnalata e aperta a tutti) e a
programmare la prossima edizione, fissata come sempre alla secon
Quarta edizione della MTB Enduro dei “3 fiumi” disputata domenica 13 giugno a Cartosio.
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EDIZIONE 2009

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Cartosio, ma soprattutto le piscine, hanno ospitato la gara
di MTB Enduro denominata
mtb dei 3 Fiumi. Oltre 200 partenti hanno sfidato i sentieri
delle colline impervie situate
nei dintorni dellʼErro con le loro Mountain bike.
LʼEnduro è infatti un tipo di
gara molto simile ai rallies automobilistici, nei quali si alternano delle prove speciali cronometrate a dei trasferimenti
che non prevedono un vero e
proprio cronometraggio, ma
che devono svolgersi entro un
tempo massimo.
Domenica 14 giugno il clima
che ha accolto i partenti è stato veramente rovente. I partecipanti, provenienti da tutto il
Nord Italia, con presenze dalla
Toscana e dal Lazio, hanno
dovuto far fondo alle loro riserve idriche, anche per poter
mantenere la lucidità nel tratto
finale, che prevedeva un minimo di sollievo col guado sullʼErro.
La gara, ideata nel 2007 da
tre società del Centro Sportivo
Italiano (la Wine Food and Bike, la Solo Bike e le Ruotequadre), era inserita nel circuito nazionale del Superenduro.
Il circuito prevede infatti dodici
prove in altrettante località, la
maggior parte liguri, con classifiche a punti.
La prova di Cartosio è considerata un poʼ la “mamma” di
tutte le prove, in quanto è stata la prima gara ad essere disputata con la formula delle
Prove Speciali e dei trasferimenti.
Tornando alla manifestazione: oltre duecento i partecipanti, suddivisi in cinque categorie maschili e una femminile; gara impegnativa, ma anche stavolta il vincitore è stato
Marco Rodolico, che si conferma così vero dominatore di
questa gara, di cui ha vinto anche le due passate edizioni.
Marco ha vinto tutte e quattro
le speciali, anche se la lotta col
suo diretto rivale Andrea Ferrero è stata davvero avvincente. Il suo omonimo Andrea Ferrero “junior” vince la SE1,
mentre nella SE2 torna al successo Giulio Valfré, uno dei più
giovani Superenduristi “puri”,
vincitore finale della categoria
SE1 nel 2008. Nella SE4 continua a imporsi Luca Bertino,
così come nella SE5 prosegue
la serie fortunata per Francesco “Cico” Baroni. La sua compagna di team Marianna Uttini
conquista la sua prima vittoria
nella categoria SE D. La classifica a squadre è stata vinta
per la prima volta dal Velo
Club Pegaso, seguito dal Dream Team A e da Cico Bikes –
Ibis.
Ottima e collaudata lʼorganizzazione, con Simonetta, i
due Marco, Stefano, Pinuccio,
Walter e tutti i numerosi valenti collaboratori. Lavoro straordinario anche per i cronometristi della sezione di Alessandria
della Ficr, che a tempo di record hanno stilato le classifiche delle quattro prove.
Molti iscritti quindi per questa edizione, con la curiosa
presenza di almeno quattro
coppie composte da altrettanti
padri e figli. Tra lʼaltro è stato
premiato il partecipante più
giovane mai schieratosi al via
di una Superenduro, Mar
Oltre 200 partenti hanno sfidato i sentieri delle colline impervie situate nei dintorni dellʼErro
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EDIZIONE 2008

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Per la prima volta si è
varcata la soglia dei cento iscritti, provenienti da
tutto il Nord Italia; segno
che gli appassionati
stanno diventando sempre più numerosi.
La gara è stata inserita nel Circuito Superenduro, manifestazione appartenente al progetto “Lo sport è vita”, del Csi Acqui, finanziato
dalla Regione Piemonte.
La formula di gara della nuova specialità Superenduro è quella del rally e prevede, lungo un percorso di alta difficoltà, dei tratti in discesa lungo i quali vengono cronometrati i tempi dei concorrenti, alla fine delle prove speciali il più basso tempo totale
decreta il vincitore; visto l’obbligo di compiere il percorso in modo autonomo, ai partecipanti è richiesta, oltre alla indispensabile abilità discesistica, anche ottima resistenza e conoscenza
meccanica per far fronte ai guasti della bicicletta.
La giornata è iniziata sotto un cielo plumbeo ed una temperatura autunnale, le operazioni di verifica e punzonatura, coordinate dal CSI, si sono svolte rapidamente ed il primo concorrente ha preso il via regolarmente alle 10; il percorso di 30 chilometri, segnalato alla perfezione dai responsabili Rossi e Barbero,
era presidiato da oltre 30 postazioni di controllo, curate dalla Protezione Civile di Cartosio, dal Rugby Club Acqui Terme, e dal Red
Hook Club, erano inoltre presenti 3 punti di ristoro riforniti a puntino.
Alla fine della gara il migliore è stato, come lo scorso anno,
l’astigiano Marco Rodolico, che ha preceduto di 25” Andrea Ferrero e di 28” Davide Sottocornola, atleta attualmente in testa alla classifica generale del Circuito Superenduro, tra gli Junior ha
vinto Giulio Valfrè, tra i Master Pietro Cuffini e tra le Donne Federica Zanotto, degno di nota il 2º posto tra i Master di Fabio Pernigotti, biker dai molti talenti ed unico acquese partecipante. La
ricca premiazione, che si è svolta alle Piscine di Cartosio dove i
responsabili hanno preparato il “Pasta party”, ha concluso la manifestazione nella totale soddisfazione di organizzatori e partecipanti.
A detta di tutti, partecipanti ed appassionati, il protagonista dell’evento è il percorso dei Tre Fiumi, tra i più apprezzati e costante meta di escursioni, creato con grande passione dai soci diWine Food and Bike che, nel corso degli ultimi dieci anni, hanno ripulito, ripristinato e ricreato i sentieri; tutti si augurano che tale
opera meritoria venga proseguita nell’ambito di una valorizzazione del territorio all’insegna di un turismo attivo, ecologico e
sostenibile
“La miglior gara di tutto il circuito Superenduro”. Questo è stato l’unanime commento finale
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EDIZIONE 2007

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"Abbiamo pensato ad un giocattolo nuovo, dedicato a tutti quelli che amano la mountain bike

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